Com'è fatta la prova
Riconoscimento: “tutte le risposte” è corretta una volta su due, “nessuna” quasi mai
Ci sono due alternative che compaiono in una domanda su quattro e che tutti riconoscono a colpo d'occhio. Sembrano la stessa cosa, e per anni le abbiamo trattate come se lo fossero. Le abbiamo contate su 1.604 domande delle prove ufficiali della misura compensativa per il riconoscimento del titolo di medico: si comportano al contrario.
Che cosa abbiamo contato
Nelle prove di Riconoscimento del titolo di medico ogni domanda ha cinque alternative. Alcune non parlano del paziente: parlano delle altre alternative. Sono le due che tutti riconoscono a colpo d'occhio:
- “Tutte le risposte sono corrette”, nelle sue molte varianti (“tutte le risposte”, “tutte le alternative citate”, “tutte le precedenti”);
- “Nessuna delle risposte”, anche lei in molte forme (“nessuna delle risposte è corretta”, “nessuno dei citati”, “nessuna risposta è esatta”).
Le abbiamo contate su 1.604 domande delle prove ufficiali, fino a ottobre 2026. Almeno una delle due compare in 385 domande, cioè nel 24,0%. In una prova da 150 domande sono circa trentacinque, e nelle prove più recenti sono molte meno.
Fin qui è una curiosità. Il risultato arriva quando si smette di contarle insieme.
Due risposte che sembrano gemelle e non lo sono
| Alternativa | In quante domande compare | Quante volte è la corretta |
|---|---|---|
| “Tutte le risposte” | 189 | 105 (55,6%) |
| “Nessuna delle risposte” | 273 | 22 (8,1%) |
Con cinque alternative, tirare a caso vale 20%.
“Tutte le risposte” è corretta il 55,6% delle volte: quasi tre volte il caso. Quando compare, non è un riempitivo: è la risposta più probabile del quadro.
“Nessuna delle risposte” è corretta l'8,1% delle volte: meno della metà del caso. Quando compare, è quasi sempre lì per riempire.
In 77 domande compaiono tutte e due. Sono le domande in cui la differenza pesa di più, perché le due alternative che si somigliano stanno una accanto all'altra e portano probabilità opposte.
Che cosa farne davanti al foglio
Questi numeri non sono una scorciatoia, e chi te li vende come scorciatoia ti sta facendo un danno: la conoscenza clinica resta l'unica cosa che risponde alla domanda. Sono utili in un momento preciso, quello in cui hai già ristretto il campo e sei fermo.
- Se sei indeciso fra “tutte le risposte” e una singola alternativa, e le due ti sembrano ugualmente difendibili, la storia della prova sta dalla parte di “tutte le risposte”.
- Se sei indeciso fra “nessuna delle risposte” e una singola alternativa, quasi sempre la risposta è l'altra: torna sull'alternativa e cerca il motivo per cui è giusta, invece di cercare il difetto in tutte.
- Se stai per scegliere “nessuna delle risposte” perché nessuna ti convince, fermati un momento. In più di nove casi su dieci una di quelle che hai scartato era la corretta, e il problema era il quadro, non le alternative.
Una spiegazione possibile, ed è un'ipotesi
Perché due alternative così simili si comportano in modo opposto? Non lo sappiamo, e diffidare di chi lo spiega con sicurezza è ragionevole. L'ipotesi più semplice è di mestiere, non di medicina.
Scrivere “nessuna delle risposte” costa niente: è il quinto posto riempito quando le quattro alternative buone sono finite. Scrivere “tutte le risposte” costa molto di più, perché obbliga chi scrive la domanda a rendere vere tutte le alternative di sopra. Nessuno lo fa per riempire. Lo si fa quando la domanda vuole proprio verificare che tu le sappia tutte.
Resta un'ipotesi. Il numero, invece, è misurato.
Vale per questa prova, e solo per lei
Le abitudini di chi scrive un esame non si trasferiscono. Il conto che hai appena letto è stato fatto sulle prove di Riconoscimento del titolo, una per una, e descrive come è scritta questa prova: non è una regola generale sui quiz a risposta multipla, e non lo diventa se la porti altrove.
È anche il motivo per cui il materiale su cui studi pesa più di quanto sembri. Allenarsi su domande scritte da altre mani vuol dire allenarsi su abitudini che qui non ci sono, e il tempo speso a impararle non torna indietro.
Come abbiamo contato, per chi vuole verificare
Il conto è su 1.604 domande distinte delle prove di Riconoscimento del titolo, fino a ottobre 2026, tutte validate una per una, tutte provenienti dagli esami ufficiali. Una domanda caduta in più prove conta una volta sola.
Un'alternativa è entrata nel conto solo quando parla delle altre alternative invece che del paziente. Sembra ovvio e non lo è, perché nel testo delle prove esistono alternative cliniche vere che cominciano con le stesse parole: “nessuna risposta agli stimoli dolorifici periferici” è un dato dell'esame obiettivo e non una delle due, e “nessun ittero nel neonato è fisiologico” è un'affermazione di merito. Sono state escluse, insieme alle forme troppo corte per essere classificate senza indovinare (una alternativa che dice soltanto “Nessuna”).
Il conto è quindi per difetto: se sbaglia, sbaglia contandone qualcuna di meno, mai di più. E lo abbiamo fatto due volte, una contando le domande e una contando le alternative, perché le due strade dovevano dare lo stesso numero. Lo danno.
Il modo più sicuro di riconoscere queste domande è averle già viste
Sapere che “tutte le risposte” è giusta una volta su due e “nessuna” quasi mai è utile. Ma è una scorciatoia, e le scorciatoie nella prova stanno sparendo: aiutano in una domanda ogni tanto, non ti fanno passare un'area.
Quello che ti fa passare un'area della misura compensativa è aver risposto a molte domande di quell'area, con la spiegazione del perché, e aver rivisto quelle che hai sbagliato. Le domande delle ultime prove non tornano più identiche, ma gli argomenti sì: chi ha capito il perché di ogni risposta riconosce la regola anche nella domanda nuova, con o senza quelle due risposte.
Su MedFlow ci sono tutte, divise per area, con le statistiche di ciascuna e un commento per ogni risposta. Il piano ti dice ogni giorno quali fare, nelle tue aree e solo in quelle, e le domande che sbagli tornano finché non sono tue. Così, il giorno della prova, la domanda con “tutte le precedenti” non è un indovinello: è un argomento che sai.
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