Com'è fatta la prova
La prova di Riconoscimento di ottobre 2026: la radiografia delle 150 domande
Chi ha fatto la prova del 14 ottobre è uscito dall'aula con la stessa sensazione: domande difficili da interpretare, qualcuna con dati che non tornavano. Abbiamo rifatto le 150 domande una per una, area per area, e confrontato ognuna con le diciassette prove precedenti. La sensazione aveva ragione su alcune cose e torto su altre, e la cosa più importante non l'aveva notata nessuno.
La prova in sette righe
- 150 domande, 30 per area, come sempre.
- Nessuna domanda è tornata identica dalle diciassette prove precedenti. Dal 2017 in poi non era mai successo.
- Gli argomenti invece sono quelli di sempre: quattordici dei diciotto temi che tornano più spesso c'erano anche questa volta.
- Le domande sono, con quelle di marzo, le più lunghe dell'archivio: diciotto parole in media, e una su dieci descrive un paziente.
- Due prove in una: Medicina Legale fatta di situazioni da risolvere, Chirurgia fatta di definizioni di una riga.
- Diciassette domande al negativo (“quale NON”, “quale è errata”), il doppio della prova di marzo.
- Otto domande scritte in modo ambiguo, nessuna con una risposta ufficiale sbagliata.
Nessuna domanda ripetuta: la notizia che nessuno ha notato
Fino al 2025 la prova riusava una parte importante delle domande degli anni precedenti, e nel 2025 più di metà della prova era già uscita. Chi aveva fatto tutte le prove passate entrava in aula conoscendone un pezzo.
A ottobre 2026 non c'è nessuna domanda identica a una delle diciassette prove precedenti. Ce ne sono cinque con lo stesso testo di una domanda vecchia ma alternative cambiate. L'esempio più chiaro è la domanda sugli estroprogestinici: “su quale neoplasia esercitano un effetto protettivo” era già uscita due volte, con il carcinoma dell'endometrio come risposta. A ottobre il carcinoma dell'endometrio non era più fra le alternative, e la risposta giusta era il carcinoma del colon. Chi ricordava la lettera, sbagliava.
Ma gli argomenti sono rimasti quelli. Malattie esantematiche, contraccezione, assistenza prenatale, responsabilità professionale, consenso informato, fenomeni cadaverici, tumori del colon-retto, ernie: quattordici dei diciotto temi più costanti dell'archivio erano in questa prova, scritti da capo.
Per chi studia è la differenza più importante di tutte. Le prove passate servono ancora, ma per imparare la regola dietro ogni risposta, non per riconoscere la domanda. Su MedFlow le 150 domande di ottobre ci sono già, insieme a tutte le altre, ognuna con il suo commento: rifarle oggi è il modo più diretto di capire che cosa la commissione chiede adesso.
Area per area: che cosa è uscito
Clinica Medica. Quasi tutta medicina di reparto, senza casi rari: cardiologia (l'insufficienza aortica da tre lati: il soffio di Austin Flint, la pressione differenziale, il polso), endocrinologia (ipoglicemia, metformina, chetoacidosi, pioglitazone nello scompenso, levotiroxina che non funziona), la cirrosi con le sue complicanze, l'equilibrio acido-base con due emogasanalisi da leggere, e qualche domanda di ematologia. È l'area con più domande al negativo.
Chirurgia. L'area rimasta al formato di dieci anni fa: domande di nove parole in media, del tipo “che cosa si intende per alvo chiuso” o “che cosa è un'ernia addominale”. Occlusione intestinale, colecisti e vie biliari, fegato, colon-retto, appendicite. Qui c'erano dodici delle tredici risposte “tutte le precedenti” o “nessuna delle precedenti” della prova, e quattro volte la risposta giusta era proprio “tutte le alternative”.
Pediatria. Le malattie della pediatria di tutti i giorni, scritte bene: Kawasaki, febbre reumatica e corea di Sydenham, sepsi neonatale e la sua terapia empirica, infezioni urinarie, cefalea, crisi febbrili, epilessia, celiachia, pubertà precoce, vaccinazioni.
Ginecologia e Ostetricia. Molta prevenzione e molti numeri da sapere: lo screening con HPV test, il bi-test, la translucenza nucale, l'ecografia morfologica, il carico di glucosio, il tampone per lo streptococco di gruppo B. Poi contraccezione, comprese le controindicazioni dei criteri di eleggibilità più recenti e il fattore V di Leiden, menopausa, endometriosi, la classificazione PALM-COEIN. È l'area più aggiornata della prova, ed è anche quella con più domande discutibili.
Medicina Legale. La più lunga e la più costruita: trentuno parole in media, e ogni domanda racconta una situazione. Consenso e rifiuto delle cure secondo la legge 219 del 2017, disposizioni anticipate, il minore che rifiuta, referto e denuncia, violenza domestica, responsabilità professionale secondo la legge 24 del 2017, e la parte di tanatologia: il solco, l'annegamento, la fuliggine nelle vie aeree, la vitalità di una lesione. Nessuna domanda discutibile.
In tutta la prova, le domande di diagnosi sono cinque volte quelle di terapia: si chiede di riconoscere un quadro, molto più che di scegliere un farmaco.
Dove si è concentrata la prova
Con trenta domande per area, quasi ogni argomento compare una o due volte. Fra un tema con due domande e uno con una la differenza è il caso, non una preferenza della commissione, e una classifica dei primi cinque per area sarebbe una classifica di pareggi. Qui mettiamo solo i blocchi veri: i temi su cui la prova di ottobre ha messo tre domande o più. E accanto, la cosa che dice se è un'abitudine o una scelta di questa prova: in quante delle diciotto prove ufficiali quel tema era già comparso, e quante domande porta di solito.
| Tema | Ottobre 2026 | In quante prove su 18 | Di solito, quando c'è |
|---|---|---|---|
| Responsabilità professionale e colpa medica | 7 | 15 | 2 |
| Consenso informato e disposizioni anticipate | 6 | 15 | 1 |
| Contraccezione e pianificazione familiare | 5 | 16 | 2 |
| Referto, denuncia e certificazioni | 5 | 7 | 1 |
| Maltrattamento e lesioni personali | 4 | 17 | 2 |
| Occlusione intestinale | 4 | 12 | 1 |
| Cirrosi e sue complicanze | 4 | 10 | 1 |
| Malattie esantematiche | 3 | 17 | 1 |
| Assistenza prenatale e screening | 3 | 17 | 2 |
| Valvulopatie | 3 | 11 | 2 |
| Menopausa e terapia ormonale | 3 | 11 | 2 |
| Equilibrio acido-base | 3 | 8 | 2 |
Due letture, ed è la seconda che conta.
- Contraccezione, maltrattamento, esantematiche, assistenza prenatale sono abitudini. Sono in quasi tutte le prove dell'archivio, e a ottobre hanno avuto il peso di sempre o poco di più. Su questi temi la prossima prova ha buone probabilità di tornare.
- La Medicina Legale di ottobre è stata una scelta. Responsabilità professionale, consenso e referto insieme fanno diciotto domande su trenta, quando di solito ne fanno sei o sette, e nessuna prova prima era andata oltre dieci. Il referto e la denuncia in particolare erano comparsi solo in sette prove su diciotto, e quasi sempre con una domanda sola: questa volta erano cinque. La prova si è spostata dalla tanatologia alla deontologia, cioè dalle domande sul cadavere a quelle su che cosa fa il medico davanti al paziente.
⚠️ Una prova sola non dice se lo spostamento resterà. Dice che chi è arrivato a ottobre preparato solo sui fenomeni cadaverici e sulle lesività ha trovato in aula un'altra Medicina Legale. Studia tutte e due le metà.
Le otto domande scritte in modo ambiguo
Abbiamo rivisto le 150 risposte ufficiali una per una, prima rispondendo senza guardarle e poi confrontando. In 148 domande su 150 la risposta a cui si arriva da soli è quella ufficiale. Nessuna risposta ufficiale è da considerare sbagliata.
Otto domande però sono scritte in un modo che lascia spazio a un'altra lettura. Non sono errori: sono domande in cui conviene sapere che cosa ha voluto la commissione.
- Il sanguinamento indolore a 35 settimane (Ginecologia). Il quadro descritto, sanguinamento abbondante, improvviso, indolore, senza contrazioni, è quello classico della placenta previa. Ma la placenta previa non è fra le alternative, e la risposta ufficiale è il distacco di placenta, la sola grande causa di sanguinamento del terzo trimestre presente. Da ricordare: placenta previa indolore, distacco tipicamente doloroso.
- La “triade classica della preeclampsia grave” (Ginecologia). “Classica” porta alla vecchia triade ipertensione, proteinuria, edemi, ed è la risposta ufficiale. “Grave”, oggi, porterebbe a trombocitopenia e segni di danno d'organo, che era un'altra alternativa. Se la ritrovi con “triade classica”, la risposta è edemi.
- I reperti dell'occlusione intestinale (Chirurgia). La risposta ufficiale è “tutte le alternative”, ma fra le alternative c'era anche “nessuna delle alternative”: prese alla lettera, tutte non possono essere vere insieme. E la peristalsi torpida non è costante, perché all'inizio dell'occlusione meccanica la peristalsi è spesso aumentata.
- L'esame di scelta per stadiare il tumore del colon-retto (Chirurgia). La risposta ufficiale è la TC con mezzo di contrasto, giusta per la stadiazione a distanza. Ma la domanda mette insieme colon e retto, e per il retto l'esame di riferimento per la stadiazione locale è la risonanza pelvica.
- L'esame “necessariamente alterato” nella pancreatite acuta (Chirurgia). La risposta ufficiale è la lipasi, oggi preferita all'amilasi. Ma nessun esame è alterato in tutti i casi, e l'amilasi era fra le alternative.
- Il criterio “standard” dello STEMI (Clinica Medica). La risposta ufficiale, almeno 1 mm in due derivazioni contigue, è il criterio di base. Ma nelle derivazioni V2 e V3 le soglie sono più alte, e la domanda non lo dice.
- La contraccezione durante l'allattamento (Ginecologia). La risposta ufficiale è il solo progestinico. Ma la domanda non dice da quanto tempo è avvenuto il parto, e nei primi sei mesi, con allattamento esclusivo e senza mestruazioni, l'allattamento stesso protegge.
- Lo “screening” del diabete gestazionale con OGTT (Ginecologia). La risposta ufficiale, 75 grammi, è quella della pratica italiana. Ma la parola screening, in altri protocolli, indica un primo test da 50 grammi.
La regola che esce da tutte e otto è la stessa: quando una domanda ti sembra ambigua, cerca la lettura più semplice e più vicina ai libri su cui si studia in Italia. È quasi sempre quella che la commissione ha scelto. Nei commenti di MedFlow queste otto domande hanno un paragrafo in più, che dice dove sta il problema, quale altra risposta sarebbe difendibile e che cosa conviene rispondere se la domanda torna.
Le trappole che non erano di medicina
Una parte della difficoltà di questa prova non stava nella medicina, ma nel modo di chiedere.
- Le domande al negativo sono raddoppiate: diciassette, contro le otto di marzo. “Quale tra le seguenti condizioni non causa ipoglicemia grave”, “quale non è un effetto indesiderato della furosemide”. Si sbagliano per fretta: si legge “causa”, si trova una causa, e si risponde.
- Le risposte “tutte le precedenti” si sono concentrate in Chirurgia. Altrove quasi non esistono più, lì erano dodici su trenta. Ragionare su di loro, che nel resto della prova serve poco, in Chirurgia serve ancora.
- Le domande lunghe sono in Medicina Legale. Situazioni di tre o quattro righe, con un dettaglio che decide (il paziente è capace? il fatto è perseguibile d'ufficio? le disposizioni anticipate ci sono?). Chi le legge di corsa le sbaglia anche sapendo la legge.
Messe insieme spiegano la sensazione di chi è uscito dall'aula: non era una prova più difficile nella medicina, era una prova che chiedeva di leggere con più attenzione.
Che cosa cambia per chi prepara la prossima
- Non contare di ritrovare le domande delle prove passate. A ottobre non ne è tornata nessuna identica. Falle lo stesso, ma per capire la regola, non per ricordare la lettera.
- Dai la priorità ai temi che tornano. Sono loro, non le domande, a ripresentarsi: anche in una prova scritta da capo ce n'erano quattordici su diciotto.
- Allenati sulle domande al negativo. Prima di rispondere, rileggi il comando: “quale NON”, “eccetto”, “errata”.
- In Medicina Legale, leggi la situazione prima della norma. Chi è il paziente, che cosa chiede, che cosa è successo. Poi la legge.
- In Chirurgia, rivedi le definizioni e le domande con “tutte le precedenti”. È l'area rimasta al formato vecchio.
- Davanti a una domanda ambigua, scegli la lettura più semplice. Le otto di ottobre mostrano che la commissione premia la risposta dei libri, non quella dell'eccezione.
La prossima prova sarà nuova. I suoi argomenti no
La prova di ottobre ha detto due cose a chi prepara la prossima. La prima: le domande delle prove passate non torneranno uguali, e chi studia per riconoscerle sta preparando un esame che non c'è più. La seconda: gli argomenti invece tornano, e una prova scritta da capo resta piena dei temi di sempre.
Prepararsi vuol dire quindi fare le prove passate per capirne le regole, non per ricordarne le lettere, e abituarsi a leggere con attenzione domande più lunghe, qualche volta al negativo, qualche volta scritte in modo meno chiaro di come le scriveresti tu.
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