Com'è fatta la prova

Il Riconoscimento ripete le domande: una su sette è già caduta prima

Cartelle d'archivio blu in un cassetto schedario, con una cartella tirata in avanti rispetto alle altre.

C'è una domanda che nelle prove attitudinali per il riconoscimento del titolo di medico è caduta dieci volte. Non una domanda simile: la stessa domanda, con le stesse alternative. Per anni le prove passate sono state un pezzo della prova successiva. Poi, contando diciotto prove una per una, si vede il momento in cui hanno smesso di esserlo.

337 domande su 2.112 sono cadute più di una volta

Abbiamo preso 18 prove ufficiali, dal 2016 a ottobre 2026, e contato le domande. Sono 2.112 domande distinte, ma i posti da riempire in diciotto prove sono quasi 2.700: alcune domande tornano.

  • 337 domande sono cadute identiche in più di una prova. È una domanda su sei dell'archivio.
  • 34 domande sono cadute in cinque prove o più.
  • Il record è di dieci apparizioni: “L'ileo da meconio è quasi sempre associato a”, con la fibrosi cistica come risposta, caduta in dieci esami diversi.

Detto così, le prove passate sembrano il materiale più prezioso che esista. Per molti anni lo sono state. Ma questa è la media di dieci anni, e la media nasconde la cosa più importante.

Fino al 2025 la ripetizione cresceva. Poi si è quasi fermata

Per ogni prova abbiamo contato quante delle sue domande erano già cadute identiche in una prova precedente. È la domanda che conta per chi studia: se avessi fatto tutte le prove uscite fino a quel giorno, quante ne avrei ritrovate?

ProvaGià cadute prima, identiche
20160,0% (è la prima dell'archivio)
20172,7%
201824,7% e 39,3% (due prove)
201926,7% e 20,0%
202038,0%
202136,7%
202219,3%
202322,7%, 14,0% e 34,0%
202438,7%
202552,0%
Le due prove successivefra il 7% e il 13%
Marzo 20262,7%
Ottobre 20260,0%

Dal 2018 al 2024 la prova ha riusato quasi sempre fra il 20% e il 40% delle sue domande, e nel 2025 ha toccato il massimo: più di metà della prova era già uscita. Subito dopo la curva crolla, e la prova di ottobre 2026 non contiene nessuna domanda identica a una delle diciassette prove precedenti. Ne ha cinque con lo stesso testo ma alternative diverse, il 3,3%.

⚠️ Il crollo coincide con il cambiamento di formato che abbiamo misurato in un altro articolo: domande più lunghe, più pazienti, meno risposte “tutte le precedenti”. Non sappiamo se la commissione abbia cambiato le persone che scrivono, il metodo, o entrambi. Sappiamo che le ultime prove sono scritte da capo.

Che cosa farne, concretamente

  • Le prove passate restano il materiale migliore, ma per un motivo diverso. Non perché la domanda tornerà uguale, ma perché sono l'unico posto dove vedi quali argomenti la commissione chiede e come li chiede.
  • Studia la regola, non la lettera. Una domanda che non torna identica torna come argomento: il valore sta nel sapere perché le altre quattro alternative sono sbagliate.
  • Dai più peso alle prove recenti. Sono quelle che somigliano a quella che farai, e sono anche quelle che non ripetono le vecchie: le loro domande sono, per ora, materiale nuovo per tutti.
  • ⚠️ Non contare sulla memoria. Fino al 2025 chi aveva fatto tutte le prove ne ritrovava fino a metà; a ottobre 2026 ne avrebbe ritrovate zero. Una preparazione costruita sul riconoscere le domande già viste è la strategia che le ultime prove hanno smesso di premiare.

Il limite di questo conto, detto prima che lo chieda qualcuno

Due domande contano come la stessa solo quando il testo e l'insieme delle alternative coincidono. È un confronto esatto, non una somiglianza.

Questo vuol dire che una domanda con lo stesso testo ma un'alternativa cambiata, per noi è una domanda nuova e non entra nelle 337. Se le contiamo anche, le domande cadute in più di una prova diventano 471, poco più di una su quattro.

⭐ Le due cifre insieme sono la cosa onesta da dire: 337 è il pavimento, 471 il tetto, e la ripetizione vera sta fra le due. Una domanda riscritta con parole diverse non entra in nessuna delle due, e quella non la sappiamo contare.

Come abbiamo contato, per chi vuole verificare

L'archivio è di 18 prove ufficiali del Riconoscimento del titolo di medico, dal 2016 a ottobre 2026, e il conto guarda solo quelle. Ogni prova ha 150 domande registrate, quindi la copertura è pareggiata fra gli anni: nessuna prova mezza caricata che gonfi o sgonfi la percentuale.

Le domande distinte sono 2.112, e le apparizioni totali sono 2.699: la differenza fra i due numeri è esattamente il peso delle ripetizioni.

⚠️ E qui ci sono due correzioni che ci riguardano. La prima versione di questo articolo diceva 294 domande ripetute, e indicava il 2021 come una prova senza nessuna domanda ripetuta. Il 2021 era un errore nostro: nella nostra trascrizione di quella prova il testo di molte domande compariva due volte di seguito, e una domanda scritta due volte non combacia con nessun'altra. Corretta la trascrizione, il 2021 ha il 36,7% di domande già cadute prima, in linea con gli anni vicini. Il numero totale è salito anche per questo, e per la prova di ottobre.

Un articolo che chiede di verificare i suoi numeri deve dire anche quando li ha sbagliati. E ogni prova nuova rifà questo conto: non si aggiorna a memoria.

Le domande non tornano più identiche: tornano gli argomenti

Fino al 2025 chi aveva fatto tutte le prove passate entrava in aula conoscendo già una parte della prova. Oggi non è più così: le ultime prove sono scritte da capo. Ma gli argomenti sono gli stessi, e chi ha capito perché una risposta è giusta la riconosce anche quando la domanda è nuova.

Per questo le prove passate servono ancora, ma vanno fatte in un altro modo: non per ricordare la lettera, ma per imparare la regola che c'è dietro ogni risposta.

Su MedFlow le prove del Riconoscimento ci sono tutte, dal 2016 a ottobre 2026, divise per area, e le puoi fare intere o solo nelle tue aree, con l'esito calcolato area per area. Ogni risposta ha un commento che spiega il perché, anche delle alternative sbagliate, e le domande che sbagli tornano finché non sono tue. Il piano decide ogni giorno cosa fare nelle tue aree.

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