Il procedimento

Lavorare come medico in Italia prima del riconoscimento: l'esercizio temporaneo in deroga, Regione per Regione

Una mappa dell'Italia di carta su una scrivania di legno chiaro, con bandierine color terracotta piantate su regioni diverse; accanto, uno stetoscopio e una cartellina con un timbro.

Hai una laurea estera in Medicina, sei in Italia o stai per arrivare, e la domanda di riconoscimento del titolo di medico al Ministero della Salute è ancora in corso. Puoi lavorare nel frattempo? Sì, in molti casi, grazie a una regola temporanea che si chiama “esercizio in deroga”. Ma ogni Regione la applica a modo suo, e nessuna di queste strade sostituisce il riconoscimento. Qui trovi tutto in un posto solo.

Che cos'è l'esercizio in deroga, in due parole

Aggiornato al 19 settembre 2026.

Di regola, in Italia un medico con laurea estera può lavorare solo dopo il riconoscimento del titolo di medico da parte del Ministero della Salute. Vale per tutti i medici stranieri, e anche per gli italiani laureati fuori dall'Unione Europea. Lo dice il Ministero stesso, in fondo all'elenco dei documenti: lavorare prima del riconoscimento è un reato.

Nel 2020, con il Covid, il governo ha aperto un'eccezione: gli ospedali e le strutture sanitarie possono assumere temporaneamente professionisti con titolo estero non ancora riconosciuto. Questa eccezione è stata prorogata più volte e oggi vale fino al 31 dicembre 2029.

Le leggi, per chi vuole leggerle: articolo 13 del decreto-legge 18/2020, articolo 6-bis del decreto-legge 105/2021, articolo 15 del decreto-legge 34/2023, e l'ultima proroga nella legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, comma 939).

Che cosa significa per te:

  • è temporanea: finisce quando finisce la legge, o prima, se il tuo contratto finisce;
  • non è un'iscrizione all'Ordine: il tuo nome viene comunicato all'Ordine dei Medici, ma non sei iscritto;
  • non sostituisce il riconoscimento: la Regione Liguria lo scrive chiaro nella sua pagina: è necessario presentare comunque la domanda di riconoscimento al Ministero;
  • la struttura che ti assume controlla i tuoi documenti e il tuo italiano, parlato e scritto (lo dice, per esempio, la pagina dell'Umbria).

⚠️ Alcune pagine regionali scrivono ancora “fino al 31 dicembre 2027”: sono state scritte prima dell'ultima proroga. La data valida oggi è il 31 dicembre 2029.

Come funziona, Regione per Regione

La legge è nazionale, ma ogni Regione la gestisce in modo diverso. Alcune tengono un elenco regionale dei professionisti con i requisiti, altre non fanno niente e lasciano fare alle strutture. La tabella riassume; sotto trovi i dettagli di ogni Regione, con il link ufficiale.

RegioneChe cosa faCome si fa domandaFino a quando
LombardiaElenco regionalePiattaforma online (SPID)31/12/2029
PiemonteElenco regionalePECFino alla fine della deroga
VenetoNessun elenco: assumono le struttureNon si manda niente alla RegioneFino alla fine della deroga
Emilia-RomagnaAvviso pubblico, elencoPiattaforma online31/12/2029
LiguriaElenco regionaleModulo del decreto 8802/202531/12/2029
UmbriaElenco regionale, aggiornato ogni meseModulo dell'avvisoDomande fino al 30/11/2029
CampaniaElenco regionaleModulo dell'avviso (Allegato B)Prorogato
CalabriaElenco regionaleAvviso pubblicoFino alla fine della deroga
PugliaAutorizzazione con commissionePEC, modulo dell'avvisoFino alla fine della deroga

Attenzione: essere in elenco non è un lavoro. Tutte le Regioni lo scrivono: l'elenco è una “manifestazione di disponibilità”. Poi devi trovare una struttura che ti assuma.

Lombardia

La Lombardia tiene un elenco regionale “ricognitivo” di medici e infermieri con qualifica estera. Tutte le strutture sanitarie della Regione possono consultarlo.

  • Dove: sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Serve lo SPID (o la carta CRS/CNS). Se non hai lo SPID, la domanda può presentarla un'altra persona o una società per conto tuo.
  • Quando: domande aperte dal 4 giugno 2026, fino al 31 dicembre 2029.
  • Come: compili i dati sulla piattaforma, il sistema genera la domanda, la controlli e la invii al protocollo. Con lo SPID non serve la firma.
  • Domande: manifestazioneinteresse@regione.lombardia.it.

Il bando è stato pubblicato il 3 giugno 2026 e ha valore solo ricognitivo: la Regione raccoglie i nomi, le strutture scelgono.

Piemonte

Il Piemonte ha un elenco regionale dei professionisti sanitari con titolo estero, previsto dalla delibera regionale 11-3223 del 18 maggio 2021.

  • Dove: la pagina della Regione Piemonte, con il modulo di domanda (Allegato B).
  • Come: mandi la domanda via PEC a personale.sanitario@cert.regione.piemonte.it.
  • Che cosa alleghi: copia conforme del certificato di iscrizione all'albo del tuo Paese; se nel tuo Paese non esiste un Ordine dei medici, la dichiarazione di valore che attesti l'abilitazione; copia del documento d'identità.

Chi ha i requisiti entra nell'elenco regionale. Le strutture pubbliche e private lo usano quando hanno bisogno di personale. La Regione dice chiaramente che cerca soprattutto infermieri e operatori socio-sanitari, ma i medici possono iscriversi.

Veneto

Il Veneto è il caso opposto: la Regione non rilascia nessuna autorizzazione e chiede di non mandare documenti, titoli o comunicazioni. Se li mandi, non vengono presi in considerazione. Lo scrive la pagina ufficiale della Regione.

Come funziona allora:

  • le strutture private, private accreditate e del terzo settore cercano e assumono da sole i professionisti con titolo estero, applicando la legge nazionale;
  • per gli ospedali pubblici (Aziende ULSS, Aziende Ospedaliere, Istituto Oncologico Veneto), Azienda Zero pubblica di tanto in tanto delle manifestazioni di interesse, per esempio per medici specialisti nei pronto soccorso. Vanno cercate sul sito di Azienda Zero.

In pratica, in Veneto il tuo interlocutore è la struttura, non la Regione.

Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna ha un avviso pubblico, nato durante il Covid e prorogato fino al 31 dicembre 2029, per medici, infermieri e operatori socio-sanitari con qualifica estera.

  • Dove: la pagina dell'avviso, con la guida alla compilazione per i medici e il link alla piattaforma.
  • Come: solo online. Attenzione: la domanda va compilata in una volta sola, non si può salvare e riprendere. Alla fine il sistema genera un riepilogo che devi stampare, firmare, scannerizzare e caricare.
  • Che cosa alleghi: i documenti elencati nella guida; se hai una specializzazione, anche la copia del diploma.
  • Assistenza: COVID19.profsanemerg@regione.emilia-romagna.it, rispondono entro 72 ore.

Anche qui la domanda è una manifestazione di interesse: non obbliga nessuno ad assumerti.

Liguria

La Liguria tiene un elenco regionale dei professionisti con i requisiti per l'esercizio temporaneo, fino al 31 dicembre 2029. Dal dicembre 2025 lo gestisce direttamente la Regione (prima era l'azienda A.Li.Sa.).

  • Dove: la pagina della Regione Liguria. Le regole e il modulo di domanda sono nel decreto 8802 del 3 dicembre 2025 (Allegato 1 e Allegato 2).
  • Che cosa succede: chi è autorizzato riceve una comunicazione formale di inserimento nell'elenco. Il nome viene trasmesso all'Ordine, ma non c'è iscrizione all'Ordine.

⭐ La pagina ligure dice una cosa che vale ovunque: è necessario presentare la domanda di riconoscimento al Ministero della Salute, e dopo il decreto di riconoscimento l'iscrizione all'Ordine diventa possibile e obbligatoria. La deroga è la strada di mezzo, non l'arrivo.

Umbria

L'Umbria ha un elenco regionale dei medici chirurghi con i requisiti per l'esercizio temporaneo, istituito nel maggio 2025 e aggiornato quasi ogni mese (l'ultimo aggiornamento che abbiamo letto è del 28 agosto 2026).

  • Dove: la pagina della Regione Umbria, con l'avviso pubblico e il modulo di domanda editabile.
  • Quando: domande dal 19 marzo 2025 al 30 novembre 2029.
  • Che cosa succede: l'inserimento nell'elenco non è un incarico. Prima di assumerti, la struttura controlla i tuoi documenti, il tuo percorso di studi e la tua conoscenza dell'italiano parlato e scritto.

⚠️ La pagina scrive che l'elenco vale fino al 31 dicembre 2027 “salvo proroga”: la proroga c'è stata, e la data nazionale è oggi il 31 dicembre 2029.

Campania

La Campania ha un elenco regionale dei professionisti sanitari e degli operatori socio-sanitari con titolo estero non ancora riconosciuto. È stato creato con il decreto dirigenziale 523 del 4 agosto 2023 e poi prorogato (decreto 9 dell'8 gennaio 2024).

  • Dove: la pagina del personale del Servizio sanitario regionale. Ci trovi l'Allegato A (la procedura) e l'Allegato B (il modulo di domanda), e l'elenco aggiornato dei professionisti autorizzati (ultimo aggiornamento letto: 21 agosto 2026).
  • Come: segui la procedura dell'Allegato A e usa il modulo dell'Allegato B.

Anche qui, l'elenco serve alle strutture per trovarti; il contratto lo fai con loro.

Calabria

La Calabria ha pubblicato un avviso per la costituzione dell'elenco regionale dei professionisti sanitari e degli operatori socio-sanitari con i requisiti per l'esercizio temporaneo, in applicazione dell'articolo 15 del decreto-legge 34/2023.

La pagina è breve e rimanda all'avviso: leggilo per intero prima di mandare la domanda, perché i documenti richiesti e l'indirizzo a cui inviarli sono scritti lì.

Puglia

La Puglia ha aggiornato la procedura alla fine del 2025 (atto dirigenziale 81 del 29 dicembre 2025) e ha creato una commissione che verifica i requisiti di chi chiede l'autorizzazione.

  • Dove: la pagina della Regione Puglia, con l'Allegato 1 (la procedura), l'Allegato 1A (il modulo di istanza) e l'Allegato 1B (la delega, se presenta qualcun altro per te).
  • Come: via PEC a sezione.asm.regione@pec.rupar.puglia.it.
  • Aggiornamenti: altri due atti nel 2026 (8 aprile e 8 giugno) hanno integrato la procedura. Controlla sempre l'ultimo.

E le altre Regioni?

Per Abruzzo, Basilicata, Lazio, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano non abbiamo trovato una pagina ufficiale dedicata ai medici in deroga. Lo stesso vale per il Molise (la pagina segnalata non mostra contenuto) e per il Friuli-Venezia Giulia (la pagina trovata parla dei visti per gli infermieri, non della deroga dei medici).

Questo non vuol dire che lì la deroga non esista: la legge è nazionale e vale in tutta Italia. Vuol dire che non c'è un elenco regionale da cui partire. In questi casi il modo più semplice è chiedere direttamente alla struttura che ti interessa, o all'ufficio personale dell'azienda sanitaria della zona, come applicano la legge.

Se conosci una pagina ufficiale che ci manca, scrivici: la aggiungiamo.

Perché la prova resta il passo successivo

Metti insieme i pezzi:

  1. la deroga è temporanea e ha una data di fine;
  2. in deroga non sei iscritto all'Ordine, quindi il tuo lavoro dipende sempre da una struttura e da una legge di emergenza;
  3. alcune Regioni chiedono espressamente che la domanda al Ministero sia già stata presentata, e gli elenchi sono per chi il titolo “non ancora riconosciuto” lo sta facendo riconoscere;
  4. quando il Ministero risponde, in molti casi la risposta è una misura compensativa: una prova scritta e una orale sulle aree che ti assegna.

Quindi lavorare in deroga ti dà tempo e uno stipendio, ma non ti toglie la prova. Ti sposta solo la data. E la prova, quando arriva il decreto, può essere fra pochi mesi: le sessioni sono poche (nel 2026 quella di ottobre è stata annunciata a fine luglio, con iscrizioni chiuse il 4 settembre).

Il consiglio più utile che possiamo darti è semplice: usa il tempo della deroga per studiare. Le aree della prova le conosci già o le conoscerai con il decreto; le domande degli anni passati si ripetono; l'orale si prepara parlando. Chi arriva al decreto con lo studio già avviato fa la prova alla prima sessione utile. Chi comincia dopo il decreto rischia di perderne una.

Mentre lavori in deroga, prepara la prova: comincia dalle tue aree

Tutto quello che hai letto porta nello stesso punto: la deroga ti fa lavorare, ma la misura compensativa per il riconoscimento del titolo di medico arriva lo stesso, e arriva con il decreto in mano e poche settimane davanti. Chi la supera alla prima sessione è chi ha usato il tempo della deroga per studiare.

Il problema di studiare mentre lavori è sempre lo stesso: torni dal turno, hai un'ora, apri il programma del Ministero e non sai da dove cominciare. I programmi sono cinque, la tua misura compensativa no: chiede solo alcune aree, e ogni ora spesa fuori da quelle è un'ora tolta a ciò che ti chiederanno.

MedFlow è fatto per questo. Scegli le tue aree, da una a cinque, e il piano nasce solo su quelle: ogni giorno trovi già scritto cosa studiare, con le domande delle prove ufficiali degli anni passati (una su sette torna) e la spiegazione di ogni risposta. Le domande che sbagli tornano finché non sono tue. E l'orale lo prepari parlando: rispondi ad alta voce, e ti dice cosa hai detto bene e cosa hai lasciato fuori.

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