Com'è fatta la prova

La prova di Riconoscimento sta cambiando: più casi clinici, meno scorciatoie

Due pile di fogli bianchi su una scrivania scura: una bassa e una molto più alta, con una graffetta dorata.

Chi prepara questo esame studia sulle prove degli anni passati, e fa bene. Ma le prove degli anni passati non sono tutte uguali fra loro: mettendole in fila e misurandole una per una, le ultime due assomigliano poco a quelle di dieci anni fa, e la differenza cambia il modo di prepararsi.

Tre cose sono cambiate insieme, e negli ultimi due anni

Abbiamo misurato 17 prove ufficiali, dal 2016 al 2026, una per una: quanto è lungo il quesito medio, quante domande portano un'alternativa di comodo (quelle che parlano delle altre alternative invece che del paziente), e quante nominano l'età di una persona.

AnnoQuesito medioCon alternativa di comodoNominano un'età
201672 caratteri38,7%0
20176937,3%3
20187322,7%2
20196628,1%0
20207033,3%1
20226329,3%1
20237132,2%8
20247718,7%4
202510412,3%28
20261066,0%22

Fino al 2024 la prova è stabile: quesiti brevi, un'alternativa di comodo ogni tre o quattro domande, quasi nessun paziente. Dal 2025 le tre misure si muovono tutte insieme, e nella stessa direzione.

Le alternative di comodo stanno sparendo

È il cambiamento più netto dei tre: da 38,7% delle domande nel 2016 a 6,0% nel 2026. Una su tre è diventata una su sedici.

⭐ E qui arriva la parte controintuitiva, che abbiamo verificato apposta prima di scrivere questo articolo. Quando un'alternativa del tipo «tutte le risposte» compare, non è diventata meno affidabile: è diventata più affidabile.

Periodo«Tutte le risposte» è corretta«Nessuna delle risposte» è corretta
2016 a 2023129 su 249 (51,8%)27 su 395 (6,8%)
2024 a 202620 su 27 (74,1%)1 su 57 (1,8%)

Le due si sono allontanate ancora di più. ⚠️ Ma il campione recente è piccolo, 27 domande in tre anni: la direzione è chiara, la cifra esatta va presa con la cautela che merita un numero costruito su ventisette casi.

In pratica: il ragionamento su queste due alternative resta valido, ma serve molte meno volte. Non è più una strategia; è un caso raro in cui vale la pena riconoscerlo.

E le domande hanno cominciato a descrivere un paziente

Gli altri due numeri si muovono insieme, e sono lo stesso fenomeno visto due volte.

  • Il quesito medio è passato da circa 70 caratteri a 106. Una riga è diventata una riga e mezza abbondante.
  • Le domande che nominano l'età di un paziente sono passate da meno di cinque all'anno a 28 nel 2025 e 22 nel 2026.

Su 2.034 domande dell'intero archivio, solo 67 nominano un'età: e cinquanta di quelle sono nelle prove degli ultimi due anni. Una caratteristica che per otto anni è stata quasi inesistente è ora in una domanda su sette.

La prova si sta spostando dalla nozione al caso. Non è ancora un esame di casi clinici, e il quesito medio resta breve rispetto a quello di altri concorsi. Ma la direzione è la stessa in tutte e tre le misure, ed è quella.

Che cosa farne, concretamente

  • Dai più peso alle prove recenti che a quelle vecchie. Non perché le vecchie non servano, ma perché le ultime due somigliano di più a quella che farai.
  • Non costruire la preparazione sul riconoscimento delle alternative di comodo. Nel 2016 ne trovavi una ogni tre domande; oggi una ogni sedici.
  • Allenati anche su quesiti con un paziente dentro. Erano una rarità, adesso sono una domanda su sette, e la direzione non lascia molti dubbi su dove va.
  • ⚠️ Ma prepara comunque tutto il resto. Due prove non sono una tendenza dimostrata: sono due prove. Chi prepara solo il formato nuovo sta scommettendo su una continuazione che nessuno gli ha promesso.

L'anno che rovina la linea retta, e non lo nascondiamo

Nella tabella della prima sezione manca il 2021, e non è una svista: è messo qui apposta, perché è il dato che rende onesto tutto il resto.

La prova del 2021 ha un quesito medio di 129 caratteri, il più lungo di tutto l'archivio prima del 2025, e un'alternativa di comodo nel 55,3% delle domande, la percentuale più alta di tutti i diciassette anni. Va nella direzione opposta al resto della serie, in tutte e due le misure insieme.

Che cosa significa, detto con onestà: non lo sappiamo. Un anno può essere scritto da mani diverse, o seguire un criterio che non è arrivato fino a noi. Quello che significa per chi si prepara è più utile: questa non è una legge, è una tendenza recente, e una tendenza recente può interrompersi come si è interrotta nel 2021.

Chi ti presenta un cambiamento come una certezza o non ha guardato tutta la serie, o l'ha guardata e ha tolto l'anno che non tornava.

Come abbiamo contato, per chi vuole verificare

L'archivio è di 17 prove ufficiali del Riconoscimento del titolo di medico, dal 2016 al 2026, per 2.034 domande distinte.

🔴 Il conto è fatto prova per prova, non per anno, e la differenza non è formale. Contando per anno, una domanda caduta in due prove dello stesso anno viene contata due volte, e in un anno il totale usciva 154 su 150. Il numero che non si sa spiegare è un numero che non si è ancora misurato: prima si capisce da dove viene, poi si pubblica.

⭐ E misurando proprio questo abbiamo trovato un errore in un altro nostro articolo, quello sulle domande che si ripetono. La tabella per prova ha mostrato che dieci domande di questo esame risultano legate a prove di un altro concorso: nove di esse passavano per «ripetute» solo per quello. Il numero giusto è 294, non 303, ed è stato corretto lì. Lo scriviamo qui perché un articolo che chiede di verificare i propri numeri deve dire anche quando li ha sbagliati.

Gli anni con più di una prova (2018, 2019, 2023, 2025, 2026) portano la media delle loro prove. ⚠️ E vale per l'archivio pubblicato fino al 2026: ogni prova nuova rifà questi conti.

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