Com'è fatto il concorso

SSM 2027: l'igiene e la medicina preventiva nel test SSM, quante domande e su che cosa

Un pallottoliere di legno con palline color crema e blu navy su un tavolo di legno chiaro, accanto a un vassoio color terracotta con tre fiale di vetro senza etichetta e una siringa.

In tutto il concorso le domande descrivono pazienti: un uomo di sessant'anni con dolore toracico, una bambina con la febbre. In una materia, in dieci anni, non ne è comparso nemmeno uno. Al loro posto ci sono tassi, rischi e percentuali, e una domanda che sta in una riga.

Quante domande di igiene ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 l'igiene e la medicina preventiva sono presenti in tutte, con quattro domande a prova in media, fra un minimo di due e un massimo di sei.

Quattro domande non sono molte. Ma hanno una caratteristica che nessun'altra materia ha, ed è quella che le rende preziose: si risolvono in pochissimo tempo, e ogni secondo risparmiato qui è un secondo in più per un caso clinico difficile.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Epidemiologia e statistica medicail blocco più grande, in nove prove su dieci
Profilassi delle malattie infettivemolto, in otto prove
Organizzazione e programmazione sanitariafrequente
Prevenzione e promozione della salutefrequente

⭐ Il primo blocco vale da solo due domande di igiene su cinque: disegni di studio, incidenza e prevalenza, rischio relativo e odds ratio, sensibilità e specificità, regressione. Manca in una sola prova.

E nella profilassi la voce più fedele sono le vaccinazioni: il calendario, i vaccini obbligatori e raccomandati, le caratteristiche di ciascuno. Tornano in sette prove su dieci.

Quali temi tornano di più

In igiene non ci sono patologie: ci sono temi. I più frequenti:

  • le vaccinazioni, il tema più regolare della materia;
  • i disegni di studio (trasversale, caso-controllo, coorte, trial clinico) e quale scegliere per una domanda data;
  • le misure di frequenza e di associazione: incidenza, prevalenza, rischio relativo, odds ratio, con piccoli calcoli da fare a mente;
  • il Servizio sanitario nazionale: principi, struttura, livelli essenziali di assistenza, spesa sanitaria.

L'ultimo punto sorprende chi arriva da un percorso clinico: il concorso chiede anche come è organizzato il sistema in cui si lavorerà.

Come il concorso chiede l'igiene: una riga, nessun paziente

⭐ In dieci anni, nessuna domanda di igiene ha descritto un paziente con la sua età. Ed è la materia con le domande più corte del concorso: circa un terzo della lunghezza media, spesso una riga sola.

Le forme sono poche e si ripetono: una definizione (che cos'è una misura di tendenza centrale), un calcolo (l'incidenza negli esposti è questa, nei non esposti quest'altra: qual è il rischio relativo), un'affermazione vera o falsa sul servizio sanitario.

Questo cambia il modo di prepararla. Non serve ragionamento clinico; servono definizioni precise e un po' di esercizio con i calcoli, finché diventano automatici.

Quattro punti che si prendono in pochi secondi

Le domande di igiene si leggono in un attimo e si risolvono con una definizione o un calcolo. Per chi le ha studiate sono i punti più rapidi del concorso, e lasciano tempo per le domande lunghe.

Per chi non le ha studiate sono quattro risposte a caso, con la penalità.

Su MedFlow studi l'igiene sulle domande vere di dieci anni di concorso e su domande nuove scritte nella stessa forma, ognuna con il commento che spiega il perché, come farebbe un professore: il calcolo del rischio relativo, passo per passo. Le statistiche ti dicono se stai perdendo i punti sull'epidemiologia o sulla profilassi, e le domande che sbagli tornano finché non diventano tue.

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