Come si studia con MedFlow

Riconoscimento del titolo di medico: studiare per la prova lavorando in ospedale, con il piano che parte dalle ore che hai davvero

Un tavolo di cucina con un quaderno aperto, una penna e una sveglia, un piatto spostato di lato e un camice bianco con uno stetoscopio appoggiato su una sedia.

Lavori in deroga, dodici ore in reparto, e la sera hai quaranta minuti prima di crollare. Oppure sei arrivato da tre mesi e stai ancora cercando casa, e lo studio è la terza cosa della giornata. I libri non lo sanno: sono scritti per chi ha otto ore al giorno. Trenta minuti dopo il turno, senza un ordine, sono zero. Con un ordine, sono trenta minuti che contano.

I libri sono scritti per un'altra vita

Il libro presuppone una cosa che chi prepara il riconoscimento del titolo di medico quasi mai ha: tempo continuo. Capitoli lunghi, da leggere in ordine, con la sensazione che se ti fermi a metà devi ricominciare. Chi lavora in ospedale, chi fa turni di notte, chi sta ricostruendo una vita in un Paese nuovo, non ha tempo continuo. Ha pezzi di tempo: quaranta minuti stasera, due ore sabato, niente per una settimana.

Con i pezzi di tempo il libro non funziona, e la colpa sembra tua. Non lo è. È lo strumento che è fatto per un'altra vita.

Quello che vorresti: un piano che parta dalle tue ore

Un piano che parta dalle ore che hai davvero, non da quelle che vorresti avere. Che le ore tra un turno e l'altro contino quanto una giornata intera, perché vanno nel posto giusto. Che quando il turno cambia, il piano cambi con lui, senza dover rifare tutto a mano.

E che se una settimana salta, il piano non ti punisca: ti aspetti dove eri, e riparta da lì.

Come funziona su MedFlow: poche risposte, e al resto pensiamo noi

Quando attivi il piano ti facciamo poche domande: quanti giorni a settimana studi, quante ore hai in quei giorni, quanto in fretta vai. Da lì nascono i quaderni del giorno: tanti quante ne stanno nelle tue ore, non uno di più. Con quaranta minuti trovi un quaderno corto e il ripasso di qualche errore; con tre ore il sabato trovi di più. Sempre solo nelle tue aree.

Cambia il turno? Vai nelle impostazioni, cambi le ore, e il piano cambia lo stesso giorno. Una settimana di notti senza aprire? Quando torni, il piano è dove l'hai lasciato: non ti carica sette giorni arretrati, non ti fa ricominciare, riparte da oggi con quello che sa di te.

E siccome le domande hanno la spiegazione subito, anche quaranta minuti sono studio completo: domanda, risposta, perché, avanti. Non c'è un capitolo da finire per sentirsi a posto.

Se lavori in deroga, il tempo è adesso

Chi lavora in deroga ha una cosa preziosa e una trappola. La cosa preziosa è il tempo: mesi, a volte anni, prima che arrivi il decreto. La trappola è che quel tempo sembra infinito, e lo studio scivola a dopo. Poi il decreto arriva, la sessione è a otto settimane, e le otto settimane sono di turni.

Il piano è fatto per quel tempo: quaranta minuti al giorno sono più di venti ore al mese di studio mirato, nelle aree che il decreto ti chiederà. Chi arriva al decreto con le aree già avviate fa la prova alla prima sessione utile. Chi comincia dopo, spesso, la rimanda.

Le ore fra un turno e l'altro contano quanto una giornata intera

La prova di Riconoscimento non chiede quante ore hai avuto. Chiede se, in ogni area, arrivi alla soglia. E alla soglia ci si arriva anche con quaranta minuti al giorno, se quei quaranta minuti vanno ogni giorno nel posto giusto.

Su MedFlow dichiari quanti giorni studi e quante ore hai, e il piano nasce da lì: quaderni che stanno nel tuo tempo, solo nelle tue aree, con il ripasso degli errori già dentro. Cambia il turno, cambi le ore, e il piano cambia lo stesso giorno. Se una settimana salta, ti aspetta dove l'hai lasciato, senza farti ricominciare.

Puoi cominciare gratis, senza carta di credito: le prime domande e un Triage sulle tue aree, anche a blocchi, quando hai tempo. Crea il tuo account e comincia oggi.

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