Com'è fatto il concorso

SSM 2027: le malattie infettive nel test SSM, quante domande e su che cosa

Un piccolo mappamondo blu navy e crema su un supporto d'ottone, sopra un tavolo di legno chiaro, accanto a tre capsule di Petri impilate e a una lente d'ingrandimento; sullo sfondo una parete color terracotta.

Un concorso italiano, per medici che lavoreranno in Italia, e dentro le malattie infettive il blocco più pesante è la medicina tropicale e del viaggiatore. Chi lo sa lo mette in conto fin da subito. Chi non lo sa lo scopre il giorno della prova.

Quante domande di malattie infettive ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 le malattie infettive sono presenti in tutte, con circa cinque domande a prova: una ogni ventotto, più o meno.

Il numero va da due, nel 2017, a otto, nel 2021; nelle ultime prove sta fra quattro e sei. E il conto reale è più alto: sepsi, polmoniti e infezioni pediatriche entrano nel concorso anche da altre materie, dall'emergenza alla pneumologia alla pediatria.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Medicina tropicale e del viaggiatoreil blocco più grande, in sette prove
Patogeni specifici di grande rilievoquanto il primo, in sette prove
Infezioni del sistema nervoso centralemolto
Principi e terapia antimicrobicafrequente
Sindromi infettive sistemichefrequente, in cinque prove
Infezioni gastrointestinali, respiratorie, genitourinarie, in pazienti specialipresente

⭐ La prima riga è quella che sorprende: la medicina tropicale e del viaggiatore sta in testa, a pari merito con i grandi patogeni. Malaria, febbri al rientro da un viaggio, parassitosi: il concorso le chiede con regolarità, e sono diagnosi che dipendono quasi sempre da una domanda sola, cioè dove è stato il paziente.

Quali patologie tornano di più: la meningite in testa

La patologia più frequente è la meningite, batterica, virale o fungina: da sola vale un sesto della materia. Seguono l'infezione da HIV con le sue complicanze, la sepsi, la malaria, il gruppo tetano, difterite e pertosse, i farmaci antimicrobici, le zoonosi come leishmaniosi, brucellosi e malattia di Lyme, e le gastroenteriti infettive.

È un elenco che mescola il quotidiano (sepsi, gastroenteriti) e il meno frequente (malaria, tetano). Il concorso li chiede tutti, e non si può scegliere quali studiare.

Come il concorso chiede le malattie infettive

Metà delle domande descrive un paziente; l'altra metà è diretta, spesso sul patogeno o sul farmaco. È una proporzione più bassa della media del concorso, dove il paziente compare in sei domande su dieci.

E in dieci anni non c'è stata nessuna immagine: niente vetrini, niente colture da leggere.

Nei casi clinici conviene cercare l'indizio nella storia prima che nell'esame obiettivo: un viaggio recente, un contatto con animali, un'esposizione a rischio. Per questo ogni infezione si studia bene insieme alla sua porta d'ingresso: spesso è lì il dato che decide.

Il viaggio, il patogeno, il liquor

Medicina tropicale, patogeni con un nome preciso, infezioni del sistema nervoso: le malattie infettive del concorso chiedono di collegare un indizio a un microrganismo. È un'abilità che si costruisce facendo tante domande, non rileggendo tabelle.

E facendo domande si vede subito dove si collega male.

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