Com'è fatto il concorso

SSM 2027: la medicina interna nel test SSM, quante domande e su che cosa

Una vecchia borsa da medico in cuoio color cognac, aperta su un tavolo di legno chiaro, con uno stetoscopio blu navy che ne esce, accanto a un martelletto per i riflessi e a una cartellina color crema chiusa.

Cercare la medicina interna nelle prove ufficiali dà un risultato strano: come voce a sé compare poco, una domanda a prova, e non in tutte. Poi si guarda meglio e si capisce il motivo. La medicina interna non manca dal concorso: è dappertutto, divisa in pezzi con un altro nome.

Quante domande di medicina interna ci sono nel test SSM

La risposta dipende da che cosa si conta, ed è una risposta doppia.

Come voce a sé, la medicina interna è piccola: nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 compare in sei prove, con una o due domande, undici in tutto il decennio.

⭐ Come insieme delle materie che un internista studia, invece, è il blocco più grande del concorso: quasi una domanda su due. Cardiologia, gastroenterologia, endocrinologia, pneumologia, nefrologia e tutte le altre sono, per chi sceglie questa scuola, pezzi della stessa disciplina. Il concorso le separa; lo studio le riunisce.

Le materie dell'internista nel concorso, per peso

MateriaQuanto pesa nel concorso
Cardiologiala più pesante di tutto il concorso
Gastroenterologiamolto, fra le prime cinque
Endocrinologiamolto, fra le prime cinque
Pneumologiamolto
Nefrologiamedio
Oncologiamedio
Ematologiamedio
Malattie infettivemedio
Reumatologiamedio-basso
Allergologia e immunologia clinicapoco
Geriatriapoco
Medicina interna come voce propriapoco

Ognuna di queste materie ha la sua pagina in questo blog, con gli argomenti e le patologie che tornano. Qui conta l'insieme: sommate, sono il grosso della prova.

Che cosa chiede la voce propria: le malattie che attraversano gli organi

Le poche domande classificate come medicina interna in senso stretto hanno un tratto comune: riguardano malattie che non appartengono a un solo organo.

La più frequente è l'amiloidosi, presente in quattro prove: un cuore rigido, un rene che perde proteine, un nervo periferico che si ammala, tutto nello stesso paziente. Accanto, le malattie rare che si riconoscono mettendo insieme pezzi lontani (una proteinuria con formicolii e lesioni cutanee, un tumore del cervelletto con una storia di feocromocitoma), e la tossicologia: l'overdose, l'avvelenamento, il colpo di calore.

È la medicina interna nel senso più puro: il paziente che non entra in una sola specialità, e che richiede di guardare tutto insieme.

Come il concorso chiede la medicina interna

Sono per lo più casi clinici ricchi di dettagli, spesso con esami di laboratorio e strumentali, e con un'età tipica intorno ai cinquant'anni. La domanda chiede spesso la diagnosi: quale malattia unisce tutti questi segni.

È il tipo di domanda che premia chi ha studiato le materie dell'internista insieme e non a compartimenti. Un'amiloidosi si riconosce solo se, leggendo di un cuore, di un rene e di un nervo, si pensa a una causa sola.

Quasi metà del concorso è medicina interna

Chi prepara il concorso pensando alla medicina interna come a una materia fra le altre la sottovaluta di molto. Sommata, è quasi metà della prova: cardiologia, gastroenterologia, endocrinologia, e tutte le altre che ne fanno parte. È il cuore del concorso, e va trattata come tale.

Il problema, con una materia così grande, è sapere quale dei suoi pezzi ti manca.

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