Com'è fatto il concorso

SSM 2027: la fisiatria (medicina fisica e riabilitativa) nel test SSM, quante domande e su che cosa

Due elastici da esercizio arrotolati, uno blu navy e uno color terracotta, un paio di piccoli manubri color crema e una tavoletta di equilibrio rotonda di legno, sul pavimento di rovere chiaro di una stanza luminosa.

La fisiatria è una delle specializzazioni più cercate da chi sta scegliendo la propria strada. Nel concorso che la apre, però, vale una domanda a prova, e in due prove su dieci non ce n'era nessuna. È un'informazione che cambia il modo di prepararsi, se è lì che si vuole arrivare.

Quante domande di fisiatria ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 la medicina fisica e riabilitativa è comparsa in otto prove, con una domanda a prova, raramente due o tre. Nel 2017 e nel 2024 non ce n'era nessuna. In tutto il decennio le domande sono dodici.

È una delle materie più piccole del concorso. E questo dice una cosa importante a chi vuole fare il fisiatra: non sarà la fisiatria a decidere se entra.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Riabilitazione ortopedica e muscoloscheletricala più frequente, in quattro prove
Riabilitazione cardiorespiratoriafrequente, in tre prove
Terapie fisichepresente
Riabilitazione neurologicapresente
Principi e valutazionequasi mai

Con dodici domande in dieci anni la classifica è corta, ma l'ordine ha senso: prima la riabilitazione dopo una frattura, una protesi, una lesione di spalla, poi quella dopo un infarto o nella malattia polmonare cronica, poi le terapie fisiche e la riabilitazione neurologica.

Quali temi tornano di più

Nessun tema ha più di due domande. I più presenti sono la riabilitazione cardiologica (dopo l'infarto, dopo la cardiochirurgia, nello scompenso), la riabilitazione della spalla, quella dopo protesi d'anca e di ginocchio, dopo una frattura, nelle malattie neurodegenerative, la riabilitazione respiratoria e la gestione della spasticità.

Compaiono anche le scale di valutazione della disabilità e della funzione: è il linguaggio con cui il fisiatra misura i progressi, e il concorso lo dà per acquisito.

Come il concorso chiede la fisiatria: domande brevi

Le domande di fisiatria sono fra le più brevi del concorso: circa due terzi della lunghezza media. Metà descrive un paziente in poche righe (una donna di cinquantacinque anni con una frattura del polso che non consolida, un paziente con spasticità dopo una lesione del primo motoneurone), l'altra metà chiede una definizione o un principio.

La domanda tipica è quale trattamento: quale terapia fisica, quale intervento di prima scelta, quale obiettivo ha un certo tipo di riabilitazione. Si risponde in fretta, se si conoscono i principi.

Per fare fisiatria, si prepara tutto il concorso

La fisiatria che vuoi fare comincia da un concorso in cui la fisiatria vale una domanda. La graduatoria è una sola, e la posizione in graduatoria si costruisce con le materie che pesano: cardiologia, pediatria, ginecologia, gastroenterologia.

Serve quindi un piano che dia a ogni materia il tempo che il concorso le dà, e che non si faccia distrarre da quella che ami.

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