Com'è fatto il concorso

SSM 2027: la dermatologia nel test SSM, quante domande e su che cosa

Un dermatoscopio nero e argento e una lente d'ingrandimento d'ottone su un tavolo di legno chiaro; la lente è puntata su una piastrella di terracotta dalla superficie porosa.

Nel concorso le immagini sono rare: meno di una domanda su quindici ne ha una. In dermatologia la proporzione cambia completamente. Quasi metà delle domande mostra una lesione, e chiede di riconoscerla. È la materia in cui si guarda più che si legge.

Quante domande di dermatologia ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 la dermatologia è presente in tutte, con due o tre domande a prova, fino a un massimo di cinque nel 2024.

È una materia piccola, ma costante: non ha mai saltato una prova. E ha una forma che la distingue da tutte le altre, che conta più del suo peso.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Tumori cutaneiil blocco più grande
Dermatosi papulo-squamosefrequente, in quattro prove
Dermatosi bollosefrequente
Semeiotica: le lesioni elementaripresente
Infezioni cutaneepresente
Manifestazioni cutanee di malattie sistemiche, reazioni da farmacipoco
Annessi e approcci sintomaticiquasi mai

I tumori cutanei sono il primo blocco, ma dentro non domina il melanoma: in dieci anni ha avuto una domanda sola. Carcinoma basocellulare e lesioni precancerose come la cheratosi attinica pesano di più.

E la semeiotica ha una sua riga: saper nominare una lesione elementare (macula, papula, vescicola, bolla) è la base di tutte le domande con fotografia.

Quali patologie tornano di più

La patologia più frequente sono le dermatosi bollose autoimmuni, pemfigo e pemfigoide, presenti in tre prove. È un confronto classico: dove si forma la bolla, chi colpisce, che cosa mostra l'immunofluorescenza.

Seguono le infezioni virali della cute (herpes, mollusco, verruche), le lesioni elementari, il carcinoma basocellulare, l'erisipela, la cheratosi attinica, il lichen planus e il lupus cutaneo.

Con due o tre domande l'anno nessuna patologia può dominare: la materia si difende conoscendo bene le famiglie di lesioni, più che le singole malattie.

Come il concorso chiede la dermatologia: con una fotografia

⭐ Quasi una domanda di dermatologia su due porta un'immagine: è la quota più alta del concorso fra le materie con un peso reale. Nel resto della prova le immagini sono meno di una domanda su quindici.

E le domande sono lunghe, fra le più lunghe del concorso: la descrizione del paziente accompagna la foto, con la sede, la durata, i sintomi, l'età. Quasi tutte descrivono un paziente, di solito un adulto intorno ai sessant'anni.

Questo cambia il modo di prepararla. Leggere la descrizione di un pemfigoide non è la stessa cosa che riconoscerlo in una fotografia. Conviene studiare con le immagini sotto gli occhi, e allenarsi a descrivere a parole quello che si vede.

La dermatologia si studia con gli occhi

Due o tre domande a prova, quasi metà con una fotografia: la dermatologia del concorso premia chi ha visto tante lesioni, non solo chi ne ha letto la descrizione. È un allenamento che si fa guardando, domanda dopo domanda.

E guardando si scopre quale famiglia di lesioni ti confonde.

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