Com'è fatto il concorso

SSM 2027: l'otorinolaringoiatria nel test SSM, quante domande e su che cosa

Uno specchio frontale da otorino con la fascia di cuoio e ottone, appoggiato su un panno blu navy sopra un tavolo di legno chiaro, accanto a un otoscopio nero e a un diapason dorato.

Nel 2021 e nel 2022 l'otorinolaringoiatria ha avuto una domanda a prova. Da allora non è mai scesa sotto tre. Una materia piccola che cresce è una materia facile da sottovalutare, perché ci si ricorda di com'era quando si è cominciato a studiare.

Quante domande di otorinolaringoiatria ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 l'otorinolaringoiatria è presente in tutte, con tre domande a prova in media.

⭐ Ma la media nasconde una tendenza: dopo il minimo del 2021 e del 2022, con una domanda sola, dal 2023 le domande sono sempre state fra tre e cinque. Non è ancora una materia grande, ma è una materia che il concorso ha ricominciato a chiedere con regolarità.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Otologia e neuro-otologiail blocco più grande, in sette prove
Rinologia e seni paranasalimolto
Laringologia e patologia del collomolto, in sei prove
Principi e semeioticapresente
Emergenze e traumaquasi mai

L'orecchio vale più di un terzo della materia: ipoacusie, otiti, vertigini. Naso e seni paranasali, laringe e collo si dividono quasi tutto il resto, in parti simili.

Quali patologie tornano di più

Nessuna patologia domina: la più frequente arriva a tre domande in dieci anni. Sono in testa la rinite con la sinusite, acuta e cronica, e le ipoacusie (trasmissiva, neurosensoriale, mista). Seguono la vertigine parossistica posizionale benigna, le otiti esterna, media e interna, le masse del collo con il loro approccio diagnostico, gli ascessi del collo, le patologie delle ghiandole salivari e la poliposi nasale.

È una materia larga e sottile: tanti temi, ognuno con poche domande. Si difende coprendoli tutti, non scegliendone uno.

Come il concorso chiede l'otorinolaringoiatria: tanti bambini

Sette domande su dieci descrivono un paziente, e un paziente su tre è un bambino o un ragazzo. È fra le proporzioni più alte del concorso, dopo la pediatria: otiti, ascessi del collo, ipoacusie da scoprire presto.

Le domande sono un po' più brevi della media: pochi dati clinici e una scelta netta.

Qualche domanda porta un'immagine, ma sono rare.

Orecchio, naso, gola: tre territori, pochi temi

L'otorinolaringoiatria del concorso sta in pochi temi, divisi in tre territori, e vale ormai tre o quattro punti a prova. È una materia che si può coprire per intero in poco tempo, a patto di non lasciarla fuori.

E sapere quale territorio ti manca è il primo passo.

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