Com'è fatto il concorso

SSM 2027: l'oncologia nel test SSM, quante domande e su che cosa

Un microscopio da laboratorio color crema con un vetrino sul piatto, su un tavolo di legno chiaro, accanto a tre capsule di Petri vuote; sullo sfondo un libro rilegato color terracotta.

In quasi tutto il concorso la domanda è che cosa ha il paziente. L'oncologia fa eccezione in un punto preciso: il suo blocco più pesante è un altro, ed è quello che molti rimandano perché cambia ogni anno. Le terapie.

Quante domande di oncologia ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 l'oncologia è presente in tutte, con cinque o sei domande a prova: circa una ogni venticinque.

La prova più recente è stata quella con più oncologia del decennio, otto domande, dopo un minimo di tre nel 2020. Una prova sola non fa una tendenza, ma il peso medio della materia resta quello di sempre.

E il conto reale è più alto: molti tumori entrano nel concorso anche da altre porte, dalla ginecologia alla gastroenterologia all'ematologia. Qui si contano solo le domande classificate come oncologia medica.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Terapie oncologicheil blocco più grande, in nove prove su dieci
Tumori del toracemolto
Tumori dell'apparato digerentemolto
Tumori genitourinarifrequente, in sette prove
Tumori ginecologici e della mammellafrequente
Osso e tessuti mollipresente
Complicanze e cure di supportopresente
Testa-collo, sistema nervoso, ematologicopoco

⭐ La prima riga è il dato che distingue questa materia: le terapie (chemioterapia, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapia) sono il blocco più pesante e mancano in una sola prova. Nella gran parte del concorso si chiede di arrivare alla diagnosi; qui si chiede spesso che cosa fare dopo.

Quali tumori tornano di più

Il tumore più chiesto è il carcinoma polmonare, a piccole cellule e non: da solo quasi un quinto della materia. Seguono il tumore della mammella, i principi della chemioterapia con le sue tossicità, il tumore della prostata, del testicolo e dell'ovaio, le terapie a bersaglio molecolare e le emergenze oncologiche: sindrome da lisi tumorale, compressione midollare, ipercalcemia.

Le emergenze meritano una nota: sono poche domande, ma sono quadri acuti che mettono insieme oncologia, nefrologia ed endocrinologia. Chi le sa, le risponde; chi non le ha viste, difficilmente le ricostruisce in novanta secondi.

Come il concorso chiede l'oncologia

Sei domande su dieci descrivono un paziente, e l'età tipica è intorno ai sessant'anni, più alta della media del concorso. È l'oncologia dell'adulto: polmone, mammella, prostata, colon.

Le altre sono domande dirette, spesso sulle terapie: quale farmaco per quale bersaglio, quale tossicità aspettarsi. Qui la memoria conta più che altrove, e conviene studiare le terapie per classe, con il loro meccanismo e l'effetto avverso tipico, invece che come elenco di nomi.

In oncologia il concorso chiede che cosa fare

Terapie, tossicità, emergenze: l'oncologia del concorso guarda avanti, al trattamento. È la parte che si tende a lasciare per ultima, ed è la parte che pesa di più.

Per non lasciarla indietro serve sapere, tumore per tumore, dove sei.

Su MedFlow studi l'oncologia sulle domande vere di dieci anni di concorso e su domande nuove scritte nella stessa forma, ognuna con il commento che spiega il perché, come farebbe un professore. Le statistiche ti dicono dentro quale argomento stai perdendo i punti, e le domande che sbagli tornano finché non diventano tue.

Puoi cominciare gratis, senza carta di credito: le prime domande con la spiegazione e un Triage che dice da dove parti, materia per materia. Crea il tuo account e comincia oggi.

Condividi

Articoli consigliati