Com'è fatto il concorso

SSM 2027: l'oftalmologia nel test SSM, quante domande e su che cosa

Un occhiale di prova d'ottone da oculista su un tavolo di legno chiaro, circondato da lenti di prova rotonde con il bordo dorato, e a destra un oftalmoscopio nero.

Nove prove su dieci, tre domande di oftalmologia. Non due, non quattro: tre. Nel decennio c'è stata una sola eccezione, e di una domanda. Nessun'altra materia del concorso si comporta così, e questa regolarità è un'informazione utile per chi deve decidere quanto tempo darle.

Quante domande di oftalmologia ci sono nel test SSM

Nelle dieci prove ufficiali dal 2017 al 2026 l'oftalmologia ha avuto tre domande in nove prove, e quattro in una sola, nel 2022.

⭐ È la materia più regolare dell'intero concorso. Le altre oscillano, anche di molto: la chirurgia generale è passata da una domanda a otto in due anni. L'oftalmologia no. Chi la prepara sa esattamente quanto vale: tre punti, ogni anno.

Su che cosa chiede: gli argomenti che tornano

ArgomentoQuanto pesa
Segmento anteriore (cornea, cristallino, glaucoma)il blocco più grande, in sette prove
Neuro-oftalmologiamolto
Segmento posteriore (retina, vitreo)molto, in sei prove
Semeiotica e refrattivapresente
Emergenze e trauma ocularepoco
Manifestazioni oculari di malattie sistemichequasi mai

Il segmento anteriore è la parte più chiesta, poco più di un terzo della materia. Ma la sorpresa è la seconda riga: la neuro-oftalmologia (paralisi dei nervi oculomotori, diplopia, anomalie della pupilla) pesa quanto la retina. È il capitolo che molti saltano perché sembra da neurologi.

Quali patologie tornano di più

In testa c'è il glaucoma, nelle sue forme (ad angolo aperto, ad angolo chiuso, congenito, secondario), presente in quattro prove. Seguono la cataratta e il distacco di retina, poi le paralisi dei nervi cranici oculomotori con la diplopia, lo strabismo con l'ambliopia, le cheratiti, le occlusioni vascolari retiniche e le anomalie della pupilla.

È un elenco corto, per una materia che vale poco ma sempre: la si può coprire per intero con un lavoro contenuto.

Come il concorso chiede l'oftalmologia

Tre domande su quattro descrivono un paziente, con età che vanno dall'infanzia all'età avanzata: lo strabismo del bambino, il glaucoma acuto dell'adulto, la cataratta dell'anziano.

⭐ E qui c'è il dato controintuitivo: in una disciplina che vive di esame obiettivo e di immagini, il concorso ha usato una sola immagine in dieci anni. Il fondo oculare, la lampada a fessura, il campo visivo arrivano descritti a parole.

Questo sposta il lavoro. Più che saper leggere una fotografia della retina, serve sapere che cosa significa ogni reperto quando lo si legge scritto: un occhio rosso e dolente con la pupilla fissa in semimidriasi, una diplopia che peggiora guardando da un lato.

Tre punti che arrivano ogni anno

L'oftalmologia non è una materia grande, ma è la più prevedibile del concorso: tre domande, ogni anno, su un elenco di temi corto. È uno dei posti in cui un investimento piccolo e fatto bene si ritrova per intero il giorno della prova.

La condizione è non lasciarla alle ultime settimane, quando le materie grandi prendono tutto il tempo.

Su MedFlow studi l'oftalmologia sulle domande vere di dieci anni di concorso e su domande nuove scritte nella stessa forma, ognuna con il commento che spiega il perché, come farebbe un professore. Le statistiche ti dicono se stai perdendo i punti sul segmento anteriore o sulla neuro-oftalmologia, e le domande che sbagli tornano finché non diventano tue.

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