Com'è fatto il concorso
Come sono le domande del concorso SSM: sei su dieci descrivono un paziente

Prima di sapere che cosa studiare conviene sapere che cosa ti verrà chiesto di fare, perché non è la stessa cosa in tutti gli esami. Abbiamo misurato la forma di 1.390 domande di dieci anni di concorso, e la forma dice quasi tutto su come conviene allenarsi.
Domande lunghe, con un paziente dentro
Abbiamo preso dieci prove ufficiali del concorso, dal 2017 al 2026, per 1.390 domande validate una per una, e misurato la forma di ognuna.
- Il quesito medio è lungo 298 caratteri, la mediana 278. Sono quattro o cinque righe: un quadro, non una domanda secca.
- 857 domande su 1.390, cioè il 61,7%, nominano l'età di un paziente. Sei su dieci ti mettono davanti una persona con un'anamnesi, non una nozione da ricordare.
- 85 domande portano una figura da leggere: un tracciato, un'immagine, un referto.
⭐ Le tre misure dicono la stessa cosa da tre angoli diversi. Questo concorso non chiede se sai una cosa: chiede che cosa faresti davanti a un caso. È una differenza che cambia il materiale su cui ha senso allenarsi, e cambia anche il modo di misurare i propri progressi: qui rispondere giusto senza saper dire perché non conta come sapere.
Chi è il paziente che ti troverai davanti
Delle 857 domande che dichiarano un'età, questa è la distribuzione, con i confini delle fasce scritti accanto perché un conteggio senza i suoi confini non vuol dire niente:
| Fascia d'età | Domande |
|---|---|
| 0 a 17 anni | 86 |
| 18 a 39 | 228 |
| 40 a 59 | 235 |
| 60 a 79 | 267 |
| 80 e oltre | 41 |
L'età mediana è 48 anni, e la media è la stessa.
⚠️ La fascia più battuta non è quella di mezzo: è quella fra 60 e 79 anni. Chi si allena soprattutto sull'adulto giovane, che è il paziente tipico dei manuali di riferimento, si sta preparando alla seconda fascia più frequente e non alla prima. E la pediatria, con 86 domande su 857, non è un dettaglio da lasciare per ultimo.
E le scorciatoie di formato non esistono
In certi esami a risposta multipla si impara a riconoscere le alternative di comodo: quelle che non parlano del paziente ma delle altre alternative, del tipo «tutte le risposte sono corrette» o «nessuna delle risposte».
Qui non ci sono. Abbiamo contato tutte le alternative delle 1.390 domande:
- 2 alternative del tipo «tutte le risposte», in dieci anni;
- 12 del tipo «nessuna delle risposte»;
- e nessuna delle due è mai stata la risposta corretta.
⭐ È coerente con tutto il resto. Un esame costruito su casi clinici non ha bisogno del quinto posto riempito con una formula: ha già quattro alternative plausibili scritte dalla clinica. Non c'è nessun trucco di formato da imparare, e chi te ne vende uno ti sta vendendo la strategia di un altro esame.
Che cosa farne, concretamente
- Allenati su casi, non su definizioni. Quattro righe con un paziente dentro sono la norma, non l'eccezione, e leggere in fretta un quadro clinico è un'abilità che si allena separatamente dalla medicina che sai.
- Non trascurare l'anziano. La fascia 60 a 79 è la più frequente delle cinque, con 267 domande. È anche quella dove comorbidità e politerapia cambiano la risposta giusta.
- Né il bambino. 86 domande su 857 hanno un paziente sotto i diciotto anni.
- Guarda le figure. Ottantacinque domande in dieci anni sono poche in percentuale, ma sono punti che si perdono per intero se non ci si è mai esercitati a leggere un tracciato sotto tempo.
- Non cercare regolarità nelle alternative. In questo concorso non ce ne sono, e il tempo speso a cercarle è tempo tolto alla clinica.
Come abbiamo contato, per chi vuole verificare
L'archivio è di dieci prove ufficiali del concorso, dal 2017 al 2026, per 1.390 domande distinte, tutte validate una per una.
L'età è stata letta dal testo della domanda cercando il primo numero seguito da «anni», e sono state tenute solo le età fra 0 e 110. ⚠️ È una misura per difetto: una domanda che dice «un neonato» o «una donna in menopausa» senza un numero non entra nel conto, quindi le domande con un paziente dentro sono più di 857, non meno.
⭐ E una precisazione che ci teniamo a fare, perché riguarda un numero che avevamo scritto altrove. In un nostro appunto interno le fasce d'età comparivano come percentuali; rifacendo la misura, la mediana di 48 anni si riproduce esatta, le percentuali delle fasce no, sotto nessuna divisione ovvia. Per questo qui trovi i conteggi con i confini scritti accanto, e non le percentuali: i confini di una fascia d'età sono una scelta, e una percentuale senza di essi non significa niente.
